
A Montner, Marjorie e Stéphane Gallet si sono fatti strada in silenzio fino ai vertici del Roussillon; oggi è Thibault Ponthier a portare avanti la tenuta. Roc des Anges, che prende il nome da una roccia di quarzo bianco tra le sue vigne, unisce il calore mediterraneo ai venti freschi dei Pirenei. Terrazze di scisto coltivate in biodinamica, in parte con viti centenarie, danno vini di una calma meditativa: bianchi cristallini da Grenache Gris e Macabeu, rossi profondi da Carignan e Grenache.
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Sulle terrazze di Montner

Il piccolo paese di Montner sorge sul versante nord del Força Real, al riparo dal sole cocente del Mediterraneo. Qui oggi Thibault Ponthier, successore dei fondatori Marjorie e Stéphane Gallet, coltiva 25 ettari suddivisi in venti parcelle diverse – suoli di scisto formatisi nel corso dei millenni da argilla pura e silice. La struttura verticale della roccia trattiene l'acqua per i periodi di siccità, mentre l'altitudine, fino a 400 metri, garantisce notti fresche. La resa media è di appena 15 ettolitri per ettaro – la testimonianza di vecchie vigne e di un lavoro senza compromessi.
L'eredità di Gérard Gauby
Marjorie Gallet ha mosso i primi passi da vignaiola presso Gérard Gauby, il padre del Roussillon moderno. Lì ha appreso i fondamenti del lavoro biodinamico, che in seguito ha perfezionato nella propria azienda. Dalla scuola di Gauby sono nate alcune delle cantine più interessanti della regione: Matassa, Terroir al Limit e Roc des Anges. Dal 2008 Marjorie ha lavorato insieme a Stéphane, che ha messo a disposizione la sua esperienza nell'affinamento ossidativo. Oggi il domaine è certificato biodinamico.

Bianchi di carattere
Da Grenache Gris e Macabeu nascono bianchi armoniosi dal carattere mediterraneo. Pi Vell è un Macabeu in purezza da viti che crescono qui da generazioni – austero, con note di limone, sapidità ed erbe essiccate. Il Llum, da Grenache Gris, mostra il lato elegante del domaine. Tutti i bianchi maturano in botti neutre e, come Marjorie stessa, possiedono una profonda calma interiore.
Carignan e cuvée mediterranee
Tra le varietà rosse, Marjorie aveva particolarmente a cuore il Carignan. Il 1903 Carignan proviene da viti a piede franco, piantate oltre un secolo fa. Da rese bassissime nasce un vino profondo, di una calma meditativa. Segna de Cor è l'ammiraglia delle cuvée rosse: Grenache, Carignan e Syrah si fondono in aromi scuri e speziati – erbe mediterranee, oliva, cioccolato fondente. Un vino per una cucina generosa e piena di vita.
Maury: una specialità del Roussillon
Stéphane ha messo la sua esperienza nell'affinamento ossidativo al servizio del Maury – un vin doux naturel di lunga tradizione nel Roussillon. Il Maury 1996 profuma di prugne secche, fichi e frutta secca tostata. La dolcezza è perfettamente integrata e, servito leggermente fresco, il vino mantiene intatta la sua vivacità. Accompagna piatti a base di noci, dessert al cioccolato e formaggi erborinati con la stessa eleganza che i vini secchi portano a una tavola mediterranea. Una qualità altrettanto senza tempo si ritrova da Terres de Fagayra, il secondo progetto dei Gallet.











